Nel browser tariffario TARDOC sono indicate le posizioni precedenti della TARMED 01.09.00_BR. Tali dati sono da intendersi a titolo informativo e possono essere incompleti. Nel browser tariffario FMH, i precedenti numeri di posizione TARMED possono anche essere inseriti nella ricerca generale e permettono così di trovare l’attuale posizione TARDOC.
Il rapporto medico è regolato nell’interpretazione generale IG-13 «Rapporto medico» nel modo seguente:
«Il rapporto è una comunicazione scritta a terzi. Tali terzi sono altri medici, terapeuti, infermieri, familiari e assicuratori. Il rapporto contiene reperti, diagnosi, terapie, prognosi circa il processo di guarigione ed ulteriori misure concernenti il paziente.
La ripresa nel rapporto di documentazione relativa alle prestazioni [IG-12] non può essere ulteriormente fatturata tramite le posizioni tariffarie relative al rapporto.
Copie e consegna
La rimunerazione per un rapporto comprende anche una prima realizzazione di eventuali copie dello stesso, indipendentemente dal numero degli esemplari allestiti così come la consegna di copie su richiesta dell’assicuratore.
Per una seconda spedizione di copie di documenti medici già esistenti così come per copie di atti esterni su richiesta dell’assicuratore vedasi
Protezione dei dati
Il rapporto deve essere rimesso all'assicuratore (LAINF, LAI, AMF) rispettivamente al medico di fiducia dell’assicuratore (LAMal) su richiesta. A questo proposito valgono le norme sulla protezione dei dati.»
I rapporti medici sono tariffati come prestazione a tempo nel capitolo AA.25 «Redazione di rapporto medico e perizia».
Nel capitolo AA.25, i rapporti medici sono tariffati come prestazioni di riferimento, il che significa che nella fattura devono essere indicate la/le prestazione/i alla/e quale/i il rapporto si riferisce (AA.25.0010, AA.25.0020, AA.250030). Tale modo di procedere è necessario affinché altre posizioni tariffarie per le quali il rapporto medico è già incluso possano essere combinate in un’unica seduta con le posizioni del rapporto che si riferiscono ad altre prestazioni.
Di norma, la redazione del rapporto è inclusa nel minutaggio della rispettiva posizione tariffaria nei casi in cui la redazione del referto non può essere chiaramente separata dalla redazione del rapporto.
La documentazione della prestazione fa integralmente parte della prestazione ed è rimunerata con quest’ultima. La «documentazione della prestazione» è regolata nella IG-12 nel modo seguente:
«Ogni prestazione va documentata in forma idonea (scrittura, stampa, supporto audio, video).
La documentazione inerente alla prestazione è compresa nella posizione tariffaria della prestazione e non può essere fatturata ulteriormente.
La documentazione inerente alle prestazioni deve essere consegnata su richiesta all'assicuratore (LAINF, LAI, AMF) o al medico di fiducia dell'assicuratore (LAMal). A questo proposito valgono le norme sulla protezione dei dati. La prima consegna di questi documenti su richiesta dell'assicuratore avviene gratuitamente.»
Nel caso di prestazioni con supporto tecnico o di prestazioni chirurgiche, nella TARMED la documentazione medica era indicata nella posizione tariffaria come parametro separato. Nella TARDOC invece, il parametro non viene più indicato separatamente, bensì integrato nel minutaggio del tempo medico (prestazione in senso stretto). Nella TARDOC tale durata non è stata cancellata.
Nella TARDOC invece, il tempo di preparazione e ripristino è stato in parte tariffato come prestazione supplementare separata. Se non c’è nessuna posizione supplementare combinabile con la rispettiva prestazione principale, significa che il tempo di preparazione e ripristino medico e/o non medico è già considerato nel minutaggio della posizione tariffaria.
La diversa mappatura del tempo di preparazione e ripristino dipende dalla struttura della prestazione. Laddove vengono combinate tra di loro diverse prestazioni ed è previsto un tempo di preparazione e ripristino, quest'ultimo è spesso tariffato separatamente al fine di evitare una doppia mappatura.
L’applicazione del tempo di preparazione e ripristino separato nella TARDOC è regolato nella IG-14 nel modo seguente:
«La posizione tariffaria può essere inserita solo se la prestazione è stata effettuata.
Il tempo di preparazione e ripristino per la relativa unità funzionale può essere fatturato 1 volta per ogni seduta. Deve essere possibile individuare un riferimento alla rispettiva prestazione.
Se vengono erogate più prestazioni tariffate nella stessa unità funzionale, il tempo di preparazione e ripristino può essere fatturato 1 sola volta per ogni seduta. Se vengono erogate più prestazioni tariffate in unità funzionali diverse, il tempo di preparazione e ripristino può essere fatturato 1 volta per ogni unità funzionale.»
Il tempo considerato nel caso di una prestazione di tipo operativo è considerato forfettario. Con questo sistema il tempo effettivamente impiegato per fornire la prestazione non è rilevante per il calcolo.
Esempio: AG.00.0050 «Anestesia della regione del braccio e della mano»
Per la prestazione a tempo viene calcolato l'impiego effettivo di tempo per la fornitura della prestazione, tenendo in considerazione le limitazioni tariffarie. Queste posizioni tariffarie a tempo sono caratterizzate nella descrizione dall'indicazione per ogni x min.
Esempio: AA.00.0080 «Consulto medico, per ogni 1 min»
Tutti i tipi di prestazione possono essere sia prestazioni di tipo operativo sia prestazioni a tempo.
Le prestazioni principali rappresentano un contenuto di prestazione conclusa che può valere da solo.
Esempio: AA.00.0010 «Consultazione medica, primi 5 min»
Le prestazioni supplementari sono assegnate obbligatoriamente a una determinata prestazione principale e possono essere inserite solo con la relativa prestazione principale.
Esempio: TM.00.0020 «+ Tempo di preparazione e ripristino per endoscopia (escluse ERCP ed endosonografia)»
Il modo in cui le prestazioni mediche possono essere mappate come posizioni tariffarie nella TARDOC è regolato dall’Interpretazione generale IG-36.
La struttura della prestazione medica può essere costituita da:
La struttura di una prestazione medica consiste almeno in una prestazione principale.
Contrariamente alla TARMED 01.09.00_BR, nella TARDOC le prestazioni a tempo vengono tariffate a scatti di 1 minuto.
Un’eccezione è rappresentata dalle prestazioni dei seguenti capitoli:
Queste prestazioni dispongono di un tempo di base di 5 minuti e, a partire dal 6° minuto, vengono anch’esse fatturate a scatti di 1 minuto. Queste posizioni tariffarie servono ai sostenitori dei costi come cosiddette posizioni trigger e possono, unitamente ad altre caratteristiche (ad esempio il numero di seduta), marcare una seduta.
Il passaggio agli scatti di 1 minuto non ha alcun influsso sul numero di punti tariffari. Un vantaggio decisivo rispetto al sistema attualmente in vigore è tuttavia che viene meno il dimezzamento degli ultimi 5 minuti (TARMED: 00.0030, 00.0080, 00.0130, 00.1730, 00.1760, 00.1790, 00.1830, 00.1860, 00.1872, 00.1900, 04.0390) e ora è possibile fatturare la durata effettiva della prestazione erogata.
Le regole di applicazione e conteggio sono parte integrante della struttura tariffaria e servono a garantire un’applicazione e un conteggio delle posizioni tariffarie conformi alle regole. I fornitori di prestazioni e gli assicuratori possono utilizzarle come riferimento per organizzare la propria fatturazione e le proprie verifiche.
Le regole di applicazione e conteggio della TARDOC sono state elaborate da tutte le società mediche specialistiche della FMH in collaborazione con curafutura (associazione che riunisce CSS, Helsana, CPT e Sanitas) e con la CTM (Commissione delle tariffe mediche LAINF). In oltre 40 workshop della durata di un’intera giornata, i delegati tariffari delle società mediche specialistiche hanno elaborato tutte le posizioni tariffarie insieme agli esperti, definendo per ogni posizione se e, in caso affermativo, in che modo la prestazione possa essere limitata. Le delegazioni incaricate delle trattative hanno inoltre deciso alcune limitazioni alla possibilità di cumulare le prestazioni.
In linea di principio si può affermare che tutto quello che non è stato vietato tramite regole, può essere fatturato. La Legge federale sull’assicurazione malattia (LAMal) con tutte le sue ordinanze è al di sopra di tutte le regole: una delle regolamentazioni di legge più importanti in questo contesto è contenuta nell’art. 32, cpv. 1 LAMal. «Le prestazioni di cui agli articoli 25-31 LAMal devono essere efficaci, appropriate ed economiche». L’efficacia deve essere comprovata secondo metodi scientifici». In questo contesto si parla comunemente dei criteri EAE (Efficacia, Appropriatezza, Economicità).
La gerarchia delle regole di applicazione e conteggio è regolata nell’Interpretazione generale IG-39 nel modo seguente:
Riguardo a regole e interpretazioni valgono i seguenti livelli gerarchici:
In caso di regole con lo stesso oggetto a diversi livelli, vale la regola del livello gerarchico più basso.
Le regole di cumulazione indicano in che modo è possibile combinare tra di loro le posizioni tariffarie. A tale proposito le regole possono riguardare singole posizioni tariffarie tra di loro, ma anche interi capitoli e sottocapitoli oppure anche gruppi di prestazioni.
In relazione con le regole di cumulazione ci sono tre tipologie diverse:
La regola relativa alla quantità limita il numero di applicazioni di una posizione tariffaria nel corso di un determinato periodo. La regola della quantità può essere applicata a una posizione tariffaria o anche a un gruppo di prestazioni.
La regola dell’età limita l’erogazione di alcune prestazioni a un determinato gruppo di età. Esempi classici sono il supplemento per i bambini e gli esami preventivi per i bambini. A tale proposito vanno osservate la definizione delle indicazioni dell’età per la rispettiva posizione tariffaria e l’Interpretazione generale IG-9.
La regola del sesso limita l’erogazione di alcune prestazioni a un determinato sesso. L’esempio tipico è rappresentato dalle prestazioni in relazione al parto che, seguendo la logica, possono essere limitate al sesso «F». La regola impedisce inserimenti errati da parte dei medici e serve agli assicuratori per effettuare un controllo della plausibilità.
Dal 1° gennaio 2025, nell’intestazione della fattura si differenziano il sesso sociale (genere) e il sesso biologico (sesso) indicandoli. Mentre il sesso sociale influisce sull’appellativo (qui esistono le varianti «maschile/uomo», «femminile/donna» e «diverso»), il sesso biologico influisce sulla regola «sesso» (qui esistono le varianti «maschile/uomo» e «femminile/donna»).
Per alcune prestazioni, al momento di inserire la prestazione è necessario indicare il lato (ad es. nelle procedure di imaging), un parametro applicabile alle prestazioni che possono riferirsi a uno dei due lati del corpo e per le quali è pertanto necessario indicarlo (D, S). Spesso la regola del lato viene combinata con quella della quantità.
La TARDOC non prevede più «prestazioni singole». Le prestazioni che fino ad ora dovevano essere eseguite in due sedute separate, sono ora combinabili in un’unica seduta.
Molte discipline beneficiano dell’eliminazione dei cosiddetti blocchi di prestazioni. Per i radiologi, ad esempio, dopo una TC o una RM ora è possibile svolgere una consultazione, se ritenuta necessaria dal punto di vista medico o richiesta dal/dalla paziente. Lo stesso vale anche per la cardiologia, la radioterapia e la medicina nucleare.
I valori intrinseci qualitativi definiscono quali prestazioni possono essere fatturate dai medici di un determinato indirizzo specialistico. Sono considerati indirizzi specialistici i percorsi di perfezionamento professionale e aggiornamento continuo della FMH. Il valore intrinseco dipende dal titolo di specializzazione, dalla formazione approfondita e dall’attestato di formazione complementare.
I valori intrinseci qualitativi si orientano secondo l’art. 43 cpv. 2 lett. d LAMal e possono essere applicati a singole posizioni tariffarie, ma non a interi capitoli o sottocapitoli.
La definizione e la mappatura tariffaria dei tempi di attesa è regolata nella IG-15 «Tempo di attesa» nel modo seguente:
Per determinate prestazioni è previsto un tempo di attesa. Il tempo di attesa definisce il tempo mediamente necessario (occupazione della sala) per riportare il locale al suo stato iniziale (neutrale), dopo che il/la paziente lo ha lasciato.
La TARDOC distingue due tipi di tempi di attesa:
I tempi di attesa tariffati separatamente del capitolo AR «Tempi di attesa» possono essere fatturati solo se la prestazione è stata erogata.
I tempi di attesa separati sono cumulabili con specifiche prestazioni principali di un’unità funzionale. Se vengono erogate più prestazioni tariffate nella stessa unità funzionale, il tempo di attesa può essere fatturato 1 sola volta per ogni seduta. Se vengono erogate più prestazioni tariffate in unità funzionali diverse, che occupano locali diversi, il tempo di attesa può essere fatturato 1 volta per ogni unità funzionale.
Tale regolamentazione si applica indipendentemente dal fatto che, nella stessa seduta, vengano o meno fatturate posizioni che dispongono di un tempo di attesa integrato. Le limitazioni alla cumulazione a livello della posizione tariffaria hanno la priorità su tale regolamentazione.
Le prestazioni che molto raramente vengono erogate in ambito ambulatoriale sono state, per quanto possibile, raggruppate e non tariffate separatamente. Tali prestazioni sono tariffate tutte come prestazioni a tempo con scatti di 1 minuto e tutte nel gruppo di prestazioni GP-551 «Prestazioni effettuate raramente».
Nella Legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal), che costituisce il fondamento della tariffa ambulatoriale TARDOC, si parte dal presupposto dell’obbligatorietà della prestazione, cioè che il trattamento medico della patologia sia in linea di principio conforme ai principi di efficacia, appropriatezza ed economicità (EAE), nella misura in cui il Consiglio federale non la escluda dall’obbligo di rimborso dei costi o la faccia dipendere da determinate condizioni.
Quindi, nella misura in cui la legge non preveda limitazioni delle prestazioni, sussiste il presupposto dell’obbligatorietà della prestazione secondo il quale si suppone che le prestazioni erogate siano conformi ai requisiti di efficacia, appropriatezza ed economicità.
Nel caso in cui LAMal, OAMal o Opre prevedano una particolare regolamentazione dell’obbligo di assunzione delle prestazioni, si farà esplicito riferimento nella corrispondente posizione tariffaria mediante le seguenti categorie:
Per le posizioni tariffarie con obbligatorietà limitata o senza obbligo, nel browser tariffario sarà presente la relativa avvertenza. L’avvertenza concernente la riserva riguardo all’obbligo di assunzione delle prestazioni non può essere utilizzata per rifiuti sistematici o richieste di chiarimenti. Tali richieste e rifiuti devono essere formulati e giustificati caso per caso. I rifiuti e le richieste di chiarimenti non possono tuttavia nemmeno essere esclusi sulla base della riserva relativa all’obbligo di assunzione delle prestazioni.
Le posizioni tariffarie che possono essere addebitate esclusivamente ad AINF, AM o AI, o che non possono essere addebitate a tali assicurazioni, sono contrassegnate di conseguenza.
Con riferimento alle regolamentazioni di cui sopra, fa sempre fede la legge applicabile, la quale ha la precedenza in caso di contraddizioni o ambiguità.
Ultimo aggiornamento il
26.05.2026
FMH
Medicina e tariffe ambulatoriali
Baslerstrasse 47
4600 Olten
tarife.ambulant