Strutture tariffarie
Limite massimo per le prestazioni mediche nella TARDOC

Limite massimo per le prestazioni mediche nella TARDOC

Grandi e comprensibili sono il disappunto di molti medici per quel che concerne il limite massimo, stabilito per legge, della prestazione medica nella TARDOC (limite massimo PM) e la preoccupazione per le sue ripercussioni sull'assistenza ai pazienti. Ora è determinante chiarire insieme le problematiche concrete che incontrano i medici che questa misura concerne in modo particolare, sviluppare soluzioni mirate e procedere in modo compatto, così da sfruttare il margine di manovra tariffario-partenariale ed evitare altri interventi statali. Con questa panoramica si intende spiegare il contesto, chiarire errori di interpretazione e indicare che cosa succederà.

I punti principali in breve

Il limite massimo PM si applica

soltanto alle prestazioni mediche (PM) 
Non interessa le PIP (prestazioni di infrastruttura e personale), i forfait ambulatoriali, i supplementi per l’urgenza e quelli per le emergenze e neppure i rapporti medici e le perizie.

Calcolo

Quello che conta è la media mensile 
​​​​​​​Determinanti non sono i singoli giorni, ma la media di tutte le giornate lavorative di un mese civile.

Chi è interessato?

La maggior parte dei medici probabilmente non raggiungerà il limite massimo. Potrebbero essere interessati soltanto alcuni indirizzi specialistici e situazioni particolari di studi medici.

Stato attuale

Conseguenze non ancora definite 
Attualmente non è ancora definito che cosa succederà in caso di superamento del limite massimo. 

L’impegno della FMH ​​​​​​​

La FMH si impegna a  

  • analizzare i dati di fatturazione  
  • identificare indirizzi specialistici particolarmente colpiti  
  • apportare miglioramenti nell’ambito delle trattative

Perché la FMH ha partecipato alle trattative?

Affinché gli studi medici possano dire la loro 
Il limite massimo PM è stato deciso dal Parlamento. Se i partner tariffali non si fossero messi d’accordo, il Consiglio federale avrebbe definito da solo l’attuazione.  La via seguita con i partner tariffali consente di adattare le regole sulla base dell’esperienza pratica.

A. Situazione attuale e prospettive

1. Che cos’è il limite massimo delle prestazioni mediche (PM) nella TARDOC?

Il limite massimo PM si basa su un mandato legale conferito dal Parlamento. Nel corso del processo parlamentare, la FMH ha sempre lottato contro questa direttiva. Dopo la decisione presa dal Parlamento è tuttavia suo dovere sfruttare nel migliore modo possibile il margine di manovra restante nell’interesse dei suoi membri e dell'assistenza ai pazienti. A questo scopo, è stato elaborato un piano nell’ambito della partnership tariffaria. Senza un piano elaborato dai partner, spetterebbe al Consiglio federale stabilire il limite massimo PM, in modo unilaterale e mediante un’ordinanza.

Questi sono gli aspetti essenziali del piano tariffario-partenariale: il limite massimo PM si applica esclusivamente alle prestazioni di carattere medico (PM), indicate nelle posizioni tariffarie TARDOC, prestazioni che sono a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Il limite massimo PM viene calcolato per ogni medico che esegue prestazioni in base al numero GLN e come media di un mese civile. Pertanto, le singole giornate con prestazioni di carattere medico in eccesso non comportano automaticamente un superamento del limite. Non vengono considerati la quota relativa alle prestazioni di infrastruttura e personale (PIP), i forfait ambulatoriali, i supplementi per urgenze ed emergenze nell’ambulatorio medico privato e la redazione di rapporti medici e perizie.

Maggiori informazioni e avvertenze specifiche relative al calcolo dell’importo limite si trovano al capitolo B qui di seguito.

2. ​​​​​​​Perché esiste un limite massimo PM di questo tipo?

Il limite minimo nasce da una decisione a livello politico: nel 2025, nell’ambito del secondo pacchetto per il contenimento dei costi, il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno deciso che il Consiglio federale debba «modificare la struttura tariffale nel settore delle cure ambulatoriali al fine di introdurre un limite massimo per i punti di tariffa computabili per la parte medica per giorno lavorativo».

Nel corso del processo parlamentare, la FMH si è dedicata a lottare contro questa direttiva, tra l’altro anche sulla base del fatto che la disposizione è stata a lungo oggetto di dibattiti. Anche il Consiglio federale si era espresso contro questa disposizione. Alla fine è stata necessaria una conferenza di conciliazione del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati che, nonostante tutto, si è espressa a favore del limite massimo PM, il quale è stato infine approvato dal Parlamento.

3. Perché la FMH non è ricorsa al referendum

All’inizio del 2025, il Parlamento ha deciso l’applicazione di un limite massimo nell’ambito del secondo pacchetto per il contenimento dei costi. La FMH è stata molto attiva nell’ambito di questo pacchetto legislativo ed ha potuto evitare numerose regolamentazioni che avrebbero estremamente ostacolato l'esercizio della professione medica.  La FMH ha combattuto con determinazione anche contro il limite del punto tariffario fino a quando la sua posizione è stata sconfitta di misura nell’ambito della conferenza di conciliazione parlamentare.

Si può ricorrere al referendum soltanto contro il testo del progetto nel suo insieme, progetto che è  stato approvato all’unanimità nella votazione finale nel Consiglio nazionale e con 43 voti favorevoli e 2 contrari nel Consiglio degli Stati. In questa situazione di partenza il referendum non avrebbe avuto nessuna speranza di riuscita.  Nessun partito l’avrebbe sostenuto ed addirittura i rappresentanti delle associazioni dei pazienti sarebbero stati chiaramente favorevoli in Parlamento al limite dei punti tariffari.

4. Perché, pur rifiutando il limite massimo PM, la FMH ha partecipato all’elaborazione di un piano?

Nel corso del processo parlamentare, la FMH ha sempre lottato contro questa direttiva. Tuttavia, dopo la decisione del Parlamento in merito al conferimento del mandato, la questione che si poneva non era più se dovesse essere introdotto un limite massimo, bensì come attuarlo.

Senza un piano elaborato dai partner tariffali, inoltrato entro i termini previsti al fine di soddisfare le disposizioni di legge, il Consiglio federale sarebbe stato nell’obbligo di stabilire unilateralmente il limite massimo PM tramite un’ordinanza. La via con i partner tariffali offre, invece, un margine di manovra più ampio, poiché permette di procedere sulla base di dati, dando la possibilità di modificare, in modo adeguato nell’ambito dell’aggiornamento annuale della tariffa, il limite massimo PM in quanto parte integrante della struttura tariffaria.

Al fine di tutelare gli interessi dei propri membri, la FMH si è espressa chiaramente a favore della seconda opzione. L’Assemblea dei delegati ha confermato questa decisione e ha approvato il 19 marzo 2026 l’inoltro del pacchetto di modifiche per la revisione 2027 della TARDOC e dei forfait ambulatoriali, compreso il piano relativo al limite massimo PM.

5. È già stato deciso tutto?

Il Parlamento ha approvato i fondamenti giuridici per l’introduzione di un limite massimo per le prestazioni mediche nella TARDOC e quindi ormai è stabilito. Il piano dei partner tariffali è stato trattato dagli organi competenti della FMH, approvato dall’Assemblea dei delegati e inoltrato al Consiglio federale per approvazione all’inizio di giugno come parte integrante della revisione tariffaria 2027 .

Tuttavia, la procedura concreta per l'attuazione non è stata ancora definita. Rimangono quindi chiaramente ancora in sospeso numerose domande e permangono aspetti poco chiari. In particolare, non è stato ancora deciso, tra l’altro, come verrebbe gestito un eventuale superamento del limite massimo PM.

Non appena saranno disponibili ulteriori informazioni, la FMH provvederà a informare i propri membri e le organizzazioni affiliate (vedi su myFMH: Timeline sul limite massimo PM).

6. Quali sono le ripercussioni per l’assistenza ambulatoriale?

Secondo quanto è dato sapere al momento, la maggior parte dei medici non dovrebbe né raggiungere né oltrepassare nella media mensile il limite massimo PM. Questa misura potrebbe tuttavia concernere più particolarmente alcuni indirizzi specialistici e situazioni particolari di alcuni studi medici.

Indicazioni affidabili in materia saranno possibili soltanto sulla base dei dati attuali relativi alla fatturazione TARDOC e di una valutazione globale dei feedback concreti da parte degli studi medici. Attualmente la FMH, insieme alle organizzazioni affiliate, è impegnata a rilevare in modo strutturato le problematiche specifiche concernenti singoli indirizzi specialistici e costellazioni particolari per quanto concerne gli studi medici.

Sulla base dei dati quantitativi e dei feedback qualitativi risultanti, la FMH, insieme ai delegati tariffari, alle società mediche specialistiche e alle società mediche cantonali, svilupperà soluzioni specifiche per indirizzi specialistici e costellazioni per quanto concerne gli studi medici particolarmente colpiti. La FMH lo farà presente con forza nell’ambito delle trattative tariffario-partenariali relative all’attuazione delle disposizioni di legge. Già oggi si sta delineando la necessità di una regolamentazione transitoria adeguata.

7. Che cosa sta facendo la FMH attualmente?

La FMH, insieme ai delegati tariffari, alle società mediche specialistiche e alle società mediche cantonali, fa di tutto per sviluppare soluzioni mirate per indirizzi specialistici e costellazioni per quanto concerne gli studi medici particolarmente colpiti, facendole presenti con forza nell’ambito delle trattative tariffario-partenariali relative all’attuazione delle disposizioni di legge.

Questi sono i prossimi passi:

  • Analisi dei dati di fatturazione a livello quantitativo: A partire presumibilmente da settembre la FMH e NewIndex metteranno a disposizione delle società mediche specialistiche e delle società mediche cantonali le valutazioni effettuate sulla base dei dati attuali relativi alla fatturazione. I presidenti, i delegati tariffari e le segreterie saranno informati tempestivamente sui passi successivi.
  • Rilevamento e valutazione a livello qualitativo di coinvolgimento, modelli, ambito di rischi: Le organizzazioni affiliate possono registrare in un modulo in modo strutturato problematiche specifiche concernenti singoli indirizzi specialistici e costellazioni particolari per quanto concerne gli studi medici. 
  • Sviluppo di opzioni operative e soluzioni specifiche: Sulla base dei dati quantitativi e dei feedback qualitativi risultanti dal sondaggio, la FMH insieme ai delegati tariffari, alle società mediche specialistiche e alle società mediche cantonali svilupperà soluzioni specifiche per indirizzi specialistici e costellazioni particolari per quanto concerne gli studi medici particolarmente colpiti. La FMH le farà presente con forza nelle trattative tariffario-partenariali relative all’elaborazione e all’attuazione delle condizioni poste dal «limite massimo PM al giorno». Già oggi si sta delineando la necessità di una regolamentazione transitoria adeguata.
  • Tool per una valutazione individuale: Non tutti gli studi medici possono già valutare in modo affidabile  quanto il limite massimo li concerna personalmente. La FMH sta quindi lavorando insieme ai TrustCenter e ai fornitori di software e ha fornito loro le specifiche necessarie, in modo che i medici possano valutare personalmente e il più rapidamente possibile la loro situazione individuale.

8. Che cosa richiede la FMH per i suoi membri?

La FMH esorta il Consiglio federale e i partner tariffali a sfruttare il margine di manovra consentito dalla legge e offrire soluzioni pratiche in modo avveduto e focalizzandosi sull'assistenza sanitaria. L’attuazione deve garantire tariffe obiettive e basate su principi economico-aziendali senza limitare i medici nello svolgimento dei loro compiti essenziali di carattere medico né compromettere l’assistenza ai loro pazienti.  Già oggi si sta delineando la necessità di una regolamentazione transitoria adeguata.

Per raggiungere efficacemente questi obiettivi, i medici devono unire le proprie forze e presentarsi al mondo politico, alle autorità e ai partner tariffali in modo unito e coordinato basandosi su fatti. Un indebolimento della partnership tariffaria o richieste sul piano politico non coordinate comportano il rischio di una regolamentazione statale supplementare, limitando ulteriormente il rimanente margine di manovra.

B. Fatti importanti relativi al limite massimo PM secondo il piano

9. Qual è il limite massimo PM?

Il limite massimo è di 1'577 punti tariffari per giornata di lavoro e riguarda soltanto le prestazioni mediche erogate nell’ambito della TARDOC. Si riferisce alla quota di una posizione tariffaria che mappa le prestazioni di carattere medico (PM). Il limite non riguarda, invece, la quota relativa alle prestazioni di infrastruttura e personale (PIP) di una posizione tariffaria.

Il limite massimo viene calcolato come media in un mese civile. Determinante è la somma dei punti tariffari TARDOC considerati, relativi alla prestazione medica (PM), divisi per il numero di giornate effettive di lavoro nel mese in questione.

10. Che cosa prevede il piano presentato?

  • il limite vale solo per la TARDOC in ambito LAMal, cioè per le prestazioni che vengono fatturate tramite l’AOMS ed esclusivamente per la prestazione medica (PM) indicata nelle posizioni tariffarie;
  • il limite viene calcolato come media giornaliera delle prestazioni mediche erogate in un mese civile e può ammontare come massimo a 1'577 punti tariffari per ogni giornata di lavoro. Ciò significa che la media si calcola sulla base di tutte le prestazioni mediche erogate da un medico ogni mese divise per il numero di giorni nei quali tale medico ha fatturato a carico dell’AOMS (inclusi i weekend);
  • determinante è la somma dei punti tariffari della prestazione medica (PM); la quota relativa alle prestazioni di infrastruttura e di personale (PIP) di una posizione tariffaria non viene considerata ai fini del limite;
  • il limite si applica per ogni medico in base al numero GLN (non al numero RCC).
  • Sono esclusi dal calcolo
    • i supplementi per urgenze ed emergenze nell’ambulatorio medico privato (AA.30);
    • la redazione di rapporto medico e perizia AA.25;
    • i forfait ambulatoriali.
  • Se necessario, la modalità di calcolo del limite potrà essere modificata e ulteriormente sviluppata nell’ambito dell’aggiornamento annuale della tariffa.
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11. Come può un medico constatare l’eventuale raggiungimento del limite giornaliero?

Al momento non esiste ancora un metodo di valutazione individuale affidabile valido per tutti gli studi medici. Rivolgersi direttamente al proprio Trust Center o al fornitore di sistemi informativi per gli studi medici (SIS). A breve la FMH metterà a disposizione le specifiche vincolanti per i fornitori di software, in cui saranno indicati chiaramente le condizioni per la valutazione. Se fossero già disponibili delle valutazioni, raccomandiamo di verificare se sono state considerate tutte le condizioni quadro attualmente convenute.

Anche la FMH sta lavorando insieme ai Trust Center e ai fornitori di software affinché tutti i medici coinvolti ottengano al più presto le analisi necessarie per una valutazione della loro situazione personale.

Al contempo, la FMH sta analizzando insieme alle società mediche specialistiche e ai delegati tariffari gli effetti del limite sui diversi indirizzi specialistici. Non appena saranno disponibili informazioni sull’approvazione o sull’attuazione, la FMH provvederà a informare i propri membri e le organizzazioni affiliate.

Vedere anche la risposta alla domanda «Che cosa si intende per ‘giornata di lavoro’ in relazione al calcolo del limite massimo PM?»

12. Qual è il nesso tra PM e PIP in una posizione tariffaria e il «limite massimo PM»?

1. Introduzione

Ogni posizione tariffaria della TARDOC comprende una PM (prestazione medica) e una PIP (prestazione di infrastruttura e di personale). PM (verde) e PIP (giallo) sommate danno i punti tariffari fatturabili in totale per ogni posizione tariffaria.

2. Nell’esempio seguente di una consultazione, i primi 5 min (AA.00.0010) sarebbero 19.2 punti tariffari:

3. Prestazione medica uguale PM (verde)

La PM rappresenta il calcolo della prestazione medica del medico, eseguita da lui personalmente con o per il paziente.

► nell'esempio della consultazione, i primi 5 min sono in totale 10.56 PT prestazione medica (PM)

Nel caso di prestazioni puramente non mediche, come per esempio al capitolo AK (prestazioni non mediche) della TARDOC, la PM è = 0.

4. Prestazione di infrastruttura e/o di personale uguale PIP (giallo)

I punti tariffari possono variare molto in base all’unità funzionale (sala consulti,  sala esami e trattamenti SET o in una sala operatoria). La PIP rappresenta il calcolo sia della prestazione non medica del personale che l’ha eseguita con o per il paziente come anche l’infrastruttura nel suo insieme (locale, apparecchiature e apparecchi ecc.).

Sono già compresi nel calcolo i seguenti elementi di costo, indicati nell’Interpretazione generale 4 (IG-4):

Costi per il personale (personale non medico)

  • salari
  • prestazioni sociali
  • prestazioni salariali accessorie
  • costi di aggiornamento continuo

Costi per materiale e beni

  • materiale di consumo (singoli articoli e set di materiali) fino a CHF 3.-
  • costi per strumenti, attrezzature e materiale riutilizzabili
  • costi per mezzi e materiali operativi
  • costi per materiale d'ufficio
  • assicurazioni di beni materiali
  • assicurazioni della responsabilità civile
  • riparazioni
  • ecc.

Ripartizione dei costi

  • amministrazione
  • economia
  • servizi
  • servizio tecnico
  • energia
  • costi per veicoli
  • comunicazione

Costi per l’infrastruttura

  • ammortamenti
  • interessi sul capitale
  • costi per affitti e leasing

► nell'esempio della consultazione, i primi 5 min sono in totale 8.64 PT (giallo) prestazione di infrastruttura e/o di personale (PIP).

5. Calcolo del limite massimo PM

Nel calcolo del limite massimo PM, per le singole posizioni tariffarie viene considerata solamente la PM (verde). Sono inoltre del tutto escluse per il calcolo le posizioni tariffarie dei capitoli AA.25 (rapporti) e AA.30 (supplementi per le urgenze e le emergenze).

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13. È necessario un limite massimo PM più elevato per le «sovvenzioni trasversali» della PIP non coperta sufficientemente?

La PIP copre attualmente il 70% dei costi calcolati. La causa è da ricercare in due fattori:

  • valori dei punti tariffari cantonali troppo bassi: dal punto di vista strutturale i costi della PIP sono calcolati correttamente nei modelli di costo con CHF 1.00. Il valore medio del punto tariffario in Svizzera è però soltanto di CHF 0,89 (-11%).
  • La neutralità dei costi statica, che è stata stabilita dal Consiglio federale sulla base dell’articolo 59c OAMal mediante l’External Factor, detto anche fattore di normalizzazione (-18%). 

Tutto ciò è incomprensibile, ma giuridicamente è corretto. L’art. 59C OAMal prevede esplicitamente che la tariffa deve coprire al massimo i costi della prestazione comprovati in modo trasparente. Di conseguenza, per quanto possa sembrare assurdo, è ammessa qualsiasi copertura insufficiente.

Una compensazione di questa copertura insufficiente mediante un aumento o addirittura un’eliminazione del limite PM fatturabile giornalmente è controproducente. Una compensazione del genere provocherebbe un aumento del volume di fatturazione e verrebbe eliminata al momento della successiva revisione tariffaria applicando la disposizione in materia di neutralità dei costi. Secondo il principio dell’annaffiatoio, questo concernerebbe tutti i medici con una correzione dell'External Factor.

Contesto: nella fase introduttiva di tre anni della TARDOC, l’External Factor è uno strumento di controllo stabilito del Consiglio federale per garantire la neutralità dei costi prescritta dalla legge per il passaggio dal vecchio sistema della TARMED al nuovo sistema tariffario globale (TARDOC e forfait ambulatoriali.). Ogni incremento del volume di fatturazione, che superasse la fascia di costo prevista di al massimo +1,5%, viene automaticamente corretta con l’aiuto dell’External Factor.

Non è quindi possibile risolvere il problema reale della copertura insufficiente della PIP mediante sovvenzioni trasversali o la struttura tariffaria. È necessario impegnarsi insieme e con fermezza per la rivalutazione dei valori del punto tariffario cantonale e la cessazione al più presto possibile della neutralità dei costi dinamica.

Altrettanto importante è l’aggiornamento ogni anno dei dati relativi ai costi della PIP tramite i modelli di costo KOREG e INFRA. Ciò significa che già nella versione TARDOC 2027 sono registrati i dati relativi ai costi aggiornati. Il modello empirico KOREG si basa su dati reali relativi ai costi degli studi medici, che vengono rilevati ogni anno tramite il cosiddetto studio permanente dei costi (RoKo).

14. Significa che, in una determinata giornata, le mediche e i medici non possono più curare pazienti?

Il limite massimo non viene valutato separatamente per ogni singolo giorno, bensì come media nell’arco di un mese civile. Ciò significa che una singola giornata con più di 1'577 punti tariffari non comporta automaticamente un superamento del limite. Determinante è se la media viene rispettata nell’arco dell’intero mese civile. A tale proposito, vengono conteggiate tutte le giornate di lavoro in cui vengono fatturate prestazioni mediche a carico dell’AOMS, inclusi i weekend.

Tuttavia, l’attuazione concreta non è ancora stata stabilita in modo definitivo. In particolare, non è stato ancora deciso come verrebbe gestito un eventuale superamento del limite. Non appena saranno disponibili informazioni, la FMH provvederà a informare i propri membri e le organizzazioni affiliate.

15. Che cosa si intende per ‘giornata di lavoro’ in relazione al calcolo del limite massimo PM?

Secondo il piano tariffario-partenariale, il limite massimo PM per ogni medico che esegue prestazioni viene calcolato in base al numero GLN e come media di un mese civile. Determinante è la somma dei punti tariffari TARDOC considerati relativi alla prestazione medica (PM), divisi per il numero di giornate di lavoro effettive nel mese in questione.

Si considerano «giornate di lavoro» tutti i giorni in cui vengono fatturate prestazioni mediche (PT PM) a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), inclusi i sabati e le domeniche.

Non sono incluse nel calcolo dei PT PM le seguenti prestazioni: i supplementi per urgenze ed emergenze nell’ambulatorio medico privato (AA.30); la redazione di rapporto medico e perizia AA.25; le prestazioni nell’ambito dei forfait ambulatoriali, nonché le prestazioni che non vengono fatturate a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), ad esempio quelle a carico di assicurazioni complementari.  I giorni in cui vengono fatturate prestazioni di tipo AA.25 o AA.30 sono considerati comunque giornate di lavoro.

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16. Come vengono considerati, ai fini del calcolo del limite massimo PM, i gradi di occupazione a tempo parziale?

Il grado di occupazione contrattuale non confluisce direttamente nel calcolo del limite massimo PM. Determinanti sono le giornate di lavoro effettive nel mese civile in cui vengono fatturate prestazioni mediche a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) con il rispettivo GLN personale.

Tuttavia la procedura concreta non è ancora stata definita. Ciò comprende anche la questione relativa a come debbano essere considerati i differenti modelli a tempo parziale e le costellazioni particolari per quanto concerne gli studi medici. La FMH ha individuato questa necessità di chiarimenti e la farà presente con forza nell’ambito delle trattative tariffario-partenariali al fine di tutelare la conciliabilità e la garanzia dell’assistenza sanitaria.

Vedi anche la risposta alla domanda «Che cosa si intende per ‘giornata di lavoro’ in relazione al calcolo del limite massimo PM?»

17. Come si applica il limite massimo per gli studi medici di gruppo?

Secondo il piano, si applica il limite massimo PM per ogni medico che esegue prestazioni sulla base del relativo numero GLN (non il GLN di uno studio medico di gruppo) e non per ogni numero RCC. Per questo, nella fattura ogni prestazione deve essere assegnata in modo univoco al GLN della persona che l’ha effettivamente eseguita.

In alcuni studi medici più medici fatturano tramite lo stesso numero GLN, ad esempio nell’ambito di un assistentato. Così facendo, ai fini del calcolo del limite massimo PM le loro prestazioni vengono cumulate, causando l’erronea indicazione di prestazioni mediche troppo elevate per il rispettivo numero GLN. Per questo la fattura deve essere modificata di conseguenza.

L’indicazione del numero GLN per ogni prestazione nel modulo di fatturazione (in tedesco e francese) è stabilita nell’allegato H alla convenzione tariffale per l’intera struttura tariffaria (TARDOC e forfait ambulatoriali).

18. Sono coinvolti anche i medici che stanno svolgendo il perfezionamento professionale?

Secondo il piano, il limite massimo PM si applica per ogni medico che esegue prestazioni sulla base del relativo numero GLN, non per ogni numero RCC. Per questo, nella fattura ogni prestazione deve essere assegnata in modo univoco al numero GLN della persona che l’ha effettivamente eseguita. Ciò vale anche per i medici che stanno svolgendo il perfezionamento professionale, i quali necessitano di un proprio numero GLN se eseguono prestazioni fatturabili. Tale numero può essere richiesto online tramite la piattaforma Ref-Data (in tedesco).

Vedi anche la risposta alla domanda «Qual è il limite massimo per gli studi medici di gruppo?».

19. Quali sono le norme relative al lavoro delegato?

Conformemente all’Allegato H sulla fatturazione, nel caso delle posizioni tariffarie per prestazioni mediche si devono indicare il medico responsabile e il medico eseguente con il loro GLN personale. Il medico eseguente può essere anche un assistente dello studio, un medico che svolge un perfezionamento professionale per un titolo di specializzazione rilevante ai fini dei valori intrinseci o un sostituto. In questi casi, il titolare dello studio medico rispettivamente il titolare del numero RCC è indicato come medico responsabile e la persona che effettua effettivamente le cure come medico eseguente.

Il GLN di un operatore specializzato non medico eseguente deve essere indicato soltanto se è necessario per la verifica della relativa unità funzionale. Conformemente al chiarimento 6 relativo al capitolo 3 nel documento esplicativo «Chiarimenti ed esempi relativi all’allegato H», si intendono esclusivamente le posizioni delle unità funzionali Chronic Care (AK.05) e Prestazioni ambulatoriali non mediche in psichiatria compresa l’infrastruttura (EA.05). Si tratta di posizioni senza PM.

Per l’indicazione del GLN del personale specializzato non medico di queste unità funzionali si applica un periodo di transizione fino al 30 settembre 2026. Al termine del periodo di transizione, per la fatturazione di posizioni tariffarie delle unità funzionali dei capitoli AK.05 e EA.05 deve essere indicato sulla fattura il GLN dell’operatore specializzato non medico eseguente.

Per tutte le altre posizioni tariffarie, secondo la convenzione tariffale, il GLN di un altro operatore specializzato non medico (ad esempio un ASM o un ortottista dipl. SSS) non può essere registrato sulla fattura nella rubrica «persona eseguente».

20. Chi controllerà il rispetto del limite massimo?

Il piano prevede che la verifica venga effettuata dagli assicuratori, in conformità al mandato legale per il controllo delle fatture. Tuttavia, l’attuazione concreta non è ancora stata elaborata.

In particolare, non è stato ancora deciso come verrebbe accertato, giudicato e gestito un eventuale superamento del limite. Tali questioni dovranno essere chiarite nel corso del processo.

La FMH chiede al Consiglio federale e ai partner tariffali di sfruttare al massimo il margine di manovra consentito dalla legge per garantire l’assistenza ambulatoriale. Il limite massimo non deve comportare una minore qualità dell’assistenza fornita ai pazienti o svantaggi in termini economici per gli ambulatori.

Non appena saranno disponibili informazioni, la FMH provvederà a informare i propri membri e le organizzazioni affiliate.

21. Come è stato calcolato il limite massimo di 1'577 punti tariffari per giornata di lavoro?

L’obiettivo era e rimane ottenere un’attuazione il più possibile sostenibile e conforme alla prassi esistente, evitando al contempo di indebolire l’assistenza ambulatoriale.

Il limite massimo si basa sul «modello di costi per la prestazione medica (PM)» vigente, stabilito nel 2018 dal Consiglio federale. Il modello di costi PM si basa sui tre fattori: reddito di riferimento, tempo di lavoro annuo e indice di efficacia tariffaria (ex «produttività»). Per maggiori informazioni inerenti a fattori e calcoli vedi Modelli di costi TARDOC e forfait ambulatoriali.

Per il calcolo del limite massimo di 1’577 punti tariffari PM  sono stati utilizzati i minutaggi rivisti e le regole di fatturazione per le prestazioni di tipo operativo e le prestazioni a tempo. I minutaggi sono stati elaborati da esperti delle rispettive società specialistiche nei gruppi di lavoro specializzati e sottoposti al Consiglio federale per l’approvazione nel 2019. Il Consiglio federale li ha approvati soltanto nell’ambito della revisione tariffaria 2025. Per questo ancora più importante è l’aggiornamento annuale della tariffa con un rapido adeguamento delle prestazioni di tipo operativo e a tempo che non sono più adeguate. 

Il nesso tra il modello di costi PM e il limite massimo PM viene visualizzato nella grafica qui di seguito:

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22. Come influiscono le prestazioni di tipo operativo e le prestazioni a tempo sul limite massimo PM?

In linea di principio si distinguono due tipi di prestazioni mediche  (per maggiori informazioni vedi Principi di tariffazione | TARDOC e forfait ambulatoriali):

  • Prestazione a tempo: il tempo necessario per l’esecuzione della prestazione può variare notevolmente. Per questo motivo viene fatturato il tempo effettivamente impiegato. In base alla prestazione possono essere applicate limitazioni aggiuntive.
  • Prestazioni di tipo operativo: si tratta in genere di procedure standardizzate o interventi con inizio e fine chiaramente definiti. Poiché il tempo necessario in genere varia poco, viene definita una durata media forfettaria (minutaggio), stabilita da specialisti del relativo indirizzo specialistico. Lavorare in modo efficiente può permettere un certo risparmio di tempo (ca. 20%). Nel caso di un maggiore incremento dell’efficienza sarebbe necessario verificare il minutaggio stabilito.

Nesso tra minutaggio, aliquota di costo al minuto e limite massimo:

Il minutaggio PM (tempo per prestazione) e l’aliquota di costo al minuto (costi e/o PT per ogni minuto) determinano insieme il punto tariffario di una prestazione medica.

Il minutaggio non influisce sul livello assoluto del limite massimo PM (ad es. 12,4 h/giorno). È determinante, invece, per la rapidità con la quale viene raggiunto il limite.

  • Minutaggio elevato → fatturabile un numero minore di prestazioni al giorno → il limite viene raggiunto prima.
  • Minutaggio basso → fatturabile un numero maggiore di prestazioni al giorno → il limite viene raggiunto più tardi.
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Ultimo aggiornamento il 19.08.2026

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